Passaggio fisico del Carbonato di Calcio in Aragonite

Scenario…..

Il trattamento dell’acqua, transitante attraverso tubazioni ed impianti di utenze private, enti pubblici o comunità, è un processo fondamentale, necessario per evitare i guasti e le riduzioni di efficacia che, conseguentemente, consentono di abbattere i costi per la manutenzione degli impianti e delle reti di distribuzione idrica. L’acqua, infatti, contiene disciolti al suo interno, sotto forma di carbonati, solfati e clorati, dei composti minerali di calcio e magnesio, che con l’evaporazione si depositano sulle superfici di transito (calcare), formando così delle incrostazioni che riducono il volume delle tubazioni sino ad ostruirle definitivamente. Esempi domestici sono le incrostazioni  sulle pareti degli scaldacqua, i bloccaggi sugli erogatori della rubinetteria e gli intasamenti sui meccanismi di elettrodomestici come lavatrici e lavastoviglie.

Per facilitarne il trasporto, gli enti pubblici e/o privati preposti alla distribuzione capillare sui singoli territori tendono al trattamento dell’acqua per arrivare alla potabilità  lasciando un discreto quantitativo di composti minerali come il calcio ed il magnesio (cosiddetta acqua dura come da DL 31/2001), complicando a monte la gestione di tale fenomeno naturale.

Mappa durezza dell’acqua

In sintesi:

L’acqua piovana è naturalmente dolce; quando l’acqua piovana passa attraverso la terra nelle zone calcaree e argillose, raccoglie minerali quali calcio e magnesio che rendono l’acqua dura. L’acqua viene trattata e resa potabile, lasciandola rimanere dura quando entra nelle case o nelle industrie per esigenze di trasporto (la legge indica il trattamento delle acque fino ai singoli contatori). È questa acqua dura che, quando viene riscaldata per esigenze umane o naturali, produce calcare.

Il senso di un Anticalcare Magnetico

Sapevi che basta uno strato di calcare di appena 1,5 millimetri sui tubi dei tuoi elementi riscaldanti ed il tuo consumo d’elettricità aumenta del 15%?; se poi si ingrossa ulteriormente può far aumentare questi sprechi fino a ben il 70%. E quando la tua acqua contiene molte incrostazioni calcaree, si consuma di riflesso dal 30% al 50% in più di detersivo e di ammorbidente, più i costi per l’acquisto di prodotti che son nocivi e costosi per rimuovere il calcare. Il paradosso che infatti viviamo è che la cosiddetta “decalcificazione” dell’acqua utilizza sempre sostanze chimiche per rimuovere il calcare che si è creato; queste sostanze chimiche sono dannose per la salute e per l’ambiente, e, pertanto, non sono mai ammesse nei circuiti di gestione dell’acqua potabile; quando poi si cerca di non far creare il calcare attraverso l'”addolcimento”, l’unico rimedio sembrerebbe la riduzione della concentrazione di minerali, in particolare calcio e magnesio contenuti nell’acqua che scorre; il processo più comunemente utilizzato è l’addolcimento a scambio ionico in cui ioni di calcio e magnesio sono scambiati con ioni di sodio grazie ad apposite resine a scambio ionico (costi considerevoli di manutenzione ed acquisto di notevole quantità di sale necessario per lo scambio ionico). Insomma, per eliminare il problema, la soluzione è l’eliminazione dei minerali che sono importanti per la salute dell’uomo, degli animali e delle piante.

L’anticalcare magnetico parte invece da un concetto semplice: per prevenire i depositi di calcare, senza eliminare i principi attivi ed essenziali dall’acqua, basta cambiare la struttura dei minerali. Le “molecole di calcio e di magnesio” hanno l’innata caratteristica di legarsi reciprocamente tra loro; il trattamento con l’addolcitore magnetico dell’acqua disattiva questa funzionalità, modificandone la struttura cristallina; questo processo è stato scientificamente testato e rispetta l’ambiente. Non vengono rimossi minerali dall’acqua ma si evitano le incrostazioni future azzerando contemporaneamente quelle passate.

“TRIACAL” – Elimina il Calcare che Ti Circonda

Scenario L'acqua è indispensabile ma il calcare è una vera ossessione; incrosta le tubature dei lavandini, danneggia gli elettrodomestici, scolorisce la biancheria, fa spendere soldi per l'acquisto di prodotti "anti-calcare", rovina la caldaia, provoca un consumo maggiore di energia e ...
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